1472-2022 la chiesa e il convento di San Giacomo compiono 550 anni . 1472 posa della prima pietra
27 dicembre 1471 – 2021 550 anni del San Giacomo
da un documento di Fra Dioniso da Genova 1647 tradotto da don Giovanni Farris nel
libro “Il convento di San giacomo a Savona” stampato nel 2021 da Associazione
culturale “Angelo Barile”
“il 27 dicembre 1471 gli spettabili anziani della città di Savona:
il priore Angelo Sacco, il sottopriore Cristoforo Pannizio, i signori
giovanni Basso, Luciano di Gambarana, Battista di Nuceto,
Odoardo della Marca e Ludovico di Moneglia
radunati in numero legale nel capitolo dei Frati Minori Conventuali di S. Francesco
ivi presenti, vennero a conoscenza, attraverso la lettura del notaio Bartolomeo de
Odino di una lettera pontificia in forma di breve, emanata nel 1470 durante il
pontificato di papa Paolo II, su richiesta del beato Angelo da Chivasso vicario e
degli altri frati della provincia di Genova.
Con questa lettera diretta al reverendo vicario generale nonché commissario
apostolico per il mandato esecutivo, in concetto di divina pietà e con la benevolenza
della famiglia degli Osservanti di san Francesco, con il consenso dell’autorità
apostolica a lode di Dio a salvezza delle anime e a incremento dell’Ordine serafico, fu
data al predetto beato Angelo da Chivasso vicario provinciale, come si crede, e a
tutto l’Ordine, l’autorizzazione a costruire il convento e la chiesa di San Giacomo a
spese pubbliche e private, anche il consenso del reverendo vicario generale
metropolitano, incaricato dal Pontefice attraverso il procuratore del convento
Giambattista da Umalo genovese a ciò delegato, come si sa dalle scritture
conservate nell’archivio della città redatte dal già citato notaio Bartolomeo de Odino.
Con queste premesse all’inizio dell’anno 1472 il beato Angelo da Chivasso dette inizio alla
costruzione dell’opera che fu portata felicemente a termine con la dovuta
parsimonia secondo le regole dell’Ordine e le esigenze del tempo.
Dopo alcuni anni dato che i concittadini avevano elargito in abbondanza le
necessarie donazioni, giunse a tale perfezione che la chiesa fu impreziosita da
moltissime cappelle, oggetto di devozione e fornita di ogni altro necessario
ornamento.
Fino all’anno 1597 tennero questo logo i padri Osservanti quindi
passò ai Riformati per volontà di papa Clemente VIII .”